Titolo originale: L'uomo in più Nazione: Italia Anno: 2001 Genere: Drammatico Durata: 100 minuti Regia: Paolo Sorrentino
Cast:
Tony Servillo, Andrea Renzi, Nello Marscia, Ninni Bruschetta, Angela Goodwin, Enrica Rosso, Peppe Lanzetta, Roberto De Francesco, Marzio Honorato, Italo Celoro, Clotilde Sabatino, Beniamino Fabiano, Stefania Barca, Toni Laudadio, Rosaria De Cicco, Monica Nappo
Trama: Nome: Antonio Pisapia, in arte Tony. Cantante sbruffone e megalomane. Nome: Antonio Pisapia. Calciatore di serie A, timido e ossessivo. Nell'80 Tony e Antonio sono baciati dal successo. Un concerto trionfale per il primo, un gran goal in sforbiciata per l'altro. Ma dura poco: Tony seduce una ragazzina, Antonio si rompe i legamenti. Nell'84 le loro vite sono cambiate... Due vite diverse ma legate da un filo conduttore comune.
Il commento del cinofilo:
Cinofilo per modo di dire Non posso farci nulla, mi piace tantissimo lo stile di Servillo, questa sua recitazione sempre "flemmatica" ed ermetica. Infatti seguiranno anche altre recensioni di suoi film Per la cronoca la due storie sono ispirate a storie vere e, in particolare, a quelle di Califano e del calciatore Di Bartolomei.
Frasi "ad effetto"
"Toni' ch'e fatt e capill?" "M'hann consigliat nu sciamp e mmerd!"
"Ha detto che la situazione è apodittica, ho controllato sul dizionario apodittico non si
Visto ed apprezzato tempo fa, come al solito film passati in sordina e snobbati a prescindere dalla critica in quanto "italiani", l'avesse fatto la buonanima di Altman sto film avrebbe vinto pure qualche premio internazionale
premi a parte, è un film molto godibile, la storia del personaggio di Servillo è ispirata sì al Califfo, ma ha i caratteri tipici di qualsiasi personaggio che da pubblico piomba nell'oblio e cerca di risalire la gloria (ha avuto una storia simile anche Gigi Sabani ad esempio), su di un tema che appare poco quotidiano per lo spettatore, ma che vale la pena considerare, tanto per chi aspira con devozione allo status di VIP, quanto a chi rinuncia alla superficialità di ritenere interessanti solo le questioni riguardanti la propria "classe sociale".
Un appunto pure su Sorrentino, che pure lui è chiaramente snobbato dai mass media, meno dalla critica, ma che sta facendo dei film molto belli, direi quasi sofisticati. Lo stesso giorno che ho visto L'Uomo in Più mi so visto pure L'Amico Di Famiglia, che è un piccolo capolavoro, un dramma quasi grottesco, e pure lì l'avesse girato a Hollywood stava co qualche statuetta dorata in casa il buon Sorrentino. Invece a Hollywood noi ce mannamio Muccino.. babè.. lassamo stà va...
@tendineo aspetto quindi con interesse le recensioni di Sabato, Domenica e Lunedì e Le Conseguenze dell'Amore, in attesa di vederlo nei panni di Andreotti nel prossimo film di Sorrentino.
Aò, io copio incollo la recensione dai siti, poi il commento lo fai tu però, io non son capace di questo spirito critico! L'unica cosa che posso dire è che anche per me Sorrentino è sottovalutato
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Sorrentino è un grande, il mio preferito resta "Le conseguenza dell' amore". Ne "l' uomo in più" un dettaglio mi ha rovinato tutto: non riuscivo a non identificare il calciatore col classico disoccupato/precario in cerca di raccomandazioni che si piange addosso passivamente mentre aspetta la manna dal cielo. Voi forse non l' avete notato, ma c'era un' enorme sottotitolo lampeggiante che diceva: "VA A LAURA' BARBUN!".
QUOTE
chiaramente snobbato dai mass media, meno dalla critica, ma che sta facendo dei film molto belli, direi quasi sofisticati
Per definizione il film sofisticato è di scarso interesse per lo spettatore medio, è normale sia trascurato.Ovviamente fanno eccezione i lacchè dei politici e gli "intellettuali organici", per i quali si girano ore di comparsate promozionali.
Messaggio modificato da Zaphod il Venerdì 09 Novembre 2007 - 19:29